c'e' solo un modo di fare le cose: farle bene

Lo spam è brutto
Mia sorella, 13 anni, ha ricevuto via e-mail una catena di S. Antonio che sentenziava morte nel caso in cui non fosse stata inoltrata a 25 contatti e-mail. Lei 25 contatti ancora li ha…la casella l’ho creata da meno di una settimana!
Ovviamente si è preoccupata e la notte non riusciva a prendere sonno. Quando mi ha spiegato il problema mi sono infuriato e ho pensato di scrivere questo post per diffondere una certezza quasi matematica:
Le catene di S. Antonio non sono altro che spam e per tanto vanno cestinate immediatamente.
Io non so chi le crea e perché, ma sono convinto che alcuni destinatari possono sfruttare la mail per generare altro spam, vediamo come.
Supponiamo che una mail ci inviti a rimandarla ad altre 10 e-mail:
Inutile andare avanti…il concetto si è capito.
Mettiamo caso che tra i 13.310 destinatari contati all’ultimo passaggio ci sia uno spammer vero, uno che con le e-mail ci fa business.
Bene, gratuitamente si ritroverebbe 13.309 e-mail valide, corrette, sicuramente esistenti a cui mandare la pubblicità.
Ecco quindi un’altra buona ragione per cestinare le catene di S. Antonio.
La semplicità di un sorriso @AngelikaCoco [gianlucagentile]
@froscobear molto Canada! Da te? [gianlucagentile]
18 lune e tante stelle... La #Neve è tutto! http://t.co/Zwg5fhky [gianlucagentile]
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