Se con il nostro port-scanner preferito (nmap nel mio caso) vediamo che abbiamo una porta aperta ma non sappiamo chi abbia compiuto un gesto così irrespondabile possiamo usare il comodissimo comando fuser che va eseguito con i privilegi di root:

fuser -v -n (tcp | udp)

Facciamo una prova su un server che ha Apache in esecuzione:

fuser -v -n tcp 80

Ecco l’output:

                     USER        PID ACCESS COMMAND
80/tcp:              root      19375 F.... apache2
                     www-data  23223 F.... apache2
                     www-data  24155 F.... apache2
                     www-data  26253 F.... apache2
                     www-data  26271 F.... apache2
                     www-data  26272 F.... apache2
                     www-data  26273 F.... apache2
                     www-data  26274 F.... apache2
                     www-data  26275 F.... apache2
                     www-data  26277 F.... apache2
                     www-data  26282 F.... apache2

Questo tool è utilissimo quando ci accorgiamo che c’è qualche porta non aperta da noi in ascolto, ed è quindi possibile risalire al processo in esecuzione che crea tale anomalia.

Bookmark and Share