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	<title>Idea Factory &#187; Sicurezza</title>
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	<description>c&#039;e&#039; solo un modo di fare le cose: farle bene</description>
	<lastBuildDate>Thu, 01 Jul 2010 15:06:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sessioni SSH che cadono? Risolviamo!</title>
		<link>http://ideafactory.it/linux/sessioni-ssh-che-cadono-risolviamo.html</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 16:41:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Spero che tutti quelli che leggono IdeaFactory fanno uso di SSH per la connessione remota ai server. Non usate ASSOLUTAMENTE telnet o simili! I motivi sono ovvi&#8230; Fatta la breve ma doverosa premessa veniamo al dunque. Può capitare di ritrovare la propria sessione SSH terminata a causa di timeout per mancato utilizzo, come si risolve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spero che tutti quelli che leggono<a href="http://www.ideafactory.it/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ideafactory.it/?referer=');"> IdeaFactory</a> fanno uso di SSH per la connessione remota ai server. Non usate ASSOLUTAMENTE telnet o simili! I motivi sono ovvi&#8230;</p>
<p>Fatta la breve ma doverosa premessa veniamo al dunque.</p>
<p>Può capitare di ritrovare la propria sessione SSH terminata a causa di timeout per mancato utilizzo, come si risolve tutto ciò? Basta editare il file <em>/etc/ssh/ssh_config</em> (su sistemi <em>Debian based</em>) ed inserire questi parametri:<br />
<code><br />
TCPKeepAlive yes<br />
ServerAliveInterval 5<br />
ServerAliveCountMax 60<br />
</code><br />
Così facendo il client SSH terrà viva la connessione al server e quindi noi possiamo andarci a fare un meritato bagno caldo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Blocco P2P (e non solo) con OpenDNS</title>
		<link>http://ideafactory.it/sicurezza/blocco-p2p-con-opendns.html</link>
		<comments>http://ideafactory.it/sicurezza/blocco-p2p-con-opendns.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 21:21:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[dns]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;utilità del DNS è conosciuta da tutti ma grazie ad OpenDNS possiamo utilizzare la risoluzione dei nomi per bloccare il traffico peer to peer, proteggere la nostra rete dal phishing, bloccare determinate categorie di siti e tanto tanto altro. Tutto questo veniva implementato con costosi hardware dedicati, adesso basta usare questi server DNS: 208.67.222.222 208.67.220.220 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;utilità del DNS è conosciuta da tutti ma grazie ad <a href="http://opendns.org" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/opendns.org?referer=');">OpenDNS</a> possiamo utilizzare la risoluzione dei nomi per bloccare il traffico peer to peer, proteggere la nostra rete dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Phishing" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Phishing?referer=');">phishing</a>, bloccare determinate categorie di siti e tanto tanto altro.</p>
<p><a href="http://www.ideafactory.it/wp-content/uploads/2009/04/opendns-dashboard.png" rel="lightbox[214]" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ideafactory.it/wp-content/uploads/2009/04/opendns-dashboard.png?referer=');"><img class="aligncenter size-full wp-image-215" title="OpenDNS Dashboard" src="http://www.ideafactory.it/wp-content/uploads/2009/04/opendns-dashboard.png" alt="OpenDNS Dashboard" width="450" height="200" /></a></p>
<p>Tutto questo veniva implementato con costosi hardware dedicati, adesso basta usare questi server DNS:</p>
<ol>
<li>208.67.222.222</li>
<li>208.67.220.220</li>
</ol>
<p>E registrarsi sul <a href="http://www.opendns.org" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.opendns.org?referer=');">sito</a>. Vediamo come.<span id="more-214"></span>Una volta inserite le credenziali di accesso ottenute tramite la registrazione, si può accedere alla <em>Dashboard</em> di OpenDNS che riepiloga tutte le funzioni messe a disposizione dal questo servizio gratuito.</p>
<p>Per aggiungere la nostra rete è necessario cliccare su <em>Networks</em> dal menù in alto. Il nostro IP è automaticamente inserito nel form, se necessario possiamo modificare la subnet di appartenenza, per finire bisogna cliccare su &#8220;<em>Add this network</em>&#8220;.</p>
<p>Adesso inseriamo il nome della nostra rete e specifichiamo se si tratta di un IP statico (consigliato, verificare con il fornitore della connettività) o meno.</p>
<p>Una volta aggiunto l&#8217;IP o la subnet, cliccando sull&#8217;icona di Settings, selezionando <em>Custom</em>, possiamo impostare le categorie da inibire dalla nostra rete.</p>
<p><a href="http://www.ideafactory.it/wp-content/uploads/2009/04/opendns-settings.png" rel="lightbox[214]" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ideafactory.it/wp-content/uploads/2009/04/opendns-settings.png?referer=');"><img class="aligncenter size-full wp-image-216" title="OpenDNS Settings" src="http://www.ideafactory.it/wp-content/uploads/2009/04/opendns-settings.png" alt="OpenDNS Settings" width="450" height="413" /></a></p>
<p>Possiamo bloccare il P2P, siti pornografici, chat, insomma tutto ciò che prima veniva fatto con occurate regole di firewall, adesso vengono svolte da <a href="http://www.opendns.org" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.opendns.org?referer=');">OpenDNS</a>.</p>
<p>Come avviene questa magia? Quando viene eseguita una query al DNS, il server prima di rispondere consulta il suo database e verifica se il nome richiesto appartiene ad una categoria da bloccare, se così fosse non restituisce l&#8217;IP corretto ma un IP di <a href="http://www.opendns.org" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.opendns.org?referer=');">OpenDNS</a> che mostra un messaggio all&#8217;utente.</p>
<p>Figo vero? Lo uso da tempo e devo dire che funziona a meraviglia, merita di essere a pagamento!.</p>
<p>Unica rogna: i client della nostra rete devono usare i DNS di OpenDNS, altrimenti non avviene nessun tipo di filtro/blocco.</p>
<p>La soluzione più veloce è quella di modificare gli indirizzi dalle impostazioni della scheda di rete ma se un utente smaliziato li cambia siamo punto a e a capo.</p>
<p>Per ovviare a tutto ciò basta inserire una regola sul nostro firewall che esegue il redirect delle richieste dirette a server DNS non di <a href="http://www.opendns.org" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.opendns.org?referer=');">OpenDNS</a> verso quest&#8217;ultimo.</p>
<p>Così il furbetto non ha scampo: tutto viene girato ad <a href="http://www.opendns.org" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.opendns.org?referer=');">OpenDNS</a> e la nostra rete è molto più sicura.</p>
<p>Oltre al blocco di determinate categorie di siti,<a href="http://www.opendns.org" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.opendns.org?referer=');"> OpenDNS</a> fornisce statistiche qualitativamente eccellenti e gli <em>Shortcuts</em> (scorciatoie), cosa sono? Immaginate quanto sia bello scrivere &#8220;<em>idea</em>&#8221; in Firefox e vedere magicamente il sito <em>www.ideafactory.it</em> aprirsi!.</p>
<p>Consiglio OpenDNS a tutti.</p>
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