c'e' solo un modo di fare le cose: farle bene
Il mio mail server preferito è Postfix addobbato con antivirus, antispam, Postgrey e tutte le accortezze necessarie per combattere l’anarchia di Internet.
Un server mail che inoltra direttamente la posta all’MX del destinatario può incappare in qualche difficoltà, come ad esempio trovare il server il down, e quindi la mail viene messa in una coda, la stessa in cui vengono messe le mail che devono essere ancora processate dall’antispam ed antivirus.
Come facciamo a visualizzare gli elementi presenti nella cosa? Esiste questo semplicissimo comando:
mailq
Che è l’equivalente di:
postqueue -p
Se la lista non è vuoto e volessimo inviare immediatamente tutte le mail presenti in coda, basta utilizzare il comando:
postqueue -f
Così facendo Postfix tenterà di nuovo l’invio di tutte le mail presenti in coda.
Se ci accorgiamo che le mail in coda sono tutte verso destinatari improbabili possiamo elimarle con il comando:
postsuper -d ALL
Mentre se vogliamo eliminarne una in particolare, con mailq controlliamo l’id della mail e con:
postsuper -d id_della_mail
La eliminiamo dalla coda.
Ma non esiste qualcosa di più comodo per gestire la coda di Postfix? Ovvio.
La soluzione migliore che ho trovato è pfqueue.
Basta un semplice:
apt-get install pfqueue
Ed avremo una comoda interfaccia basata su ncurses che offre un ottima gestione della queue di Postfix.
eAccelerator è un’estensione gratuita ed open source per PHP che si occupa di effettuare un lavoro di accelerazione, ottimizzazione e di cache sui vostri script scritti per l’appunto in PHP. I benefici di usare eAccelerator sono dimostrati da infiniti benchmark presenti su Internet. (continua…)
Supponiamo che abbiamo un server Linux (Debian) con i dischi in modalità RAID-1 e volessimo aggiungere all’array che compone il RAID un ulteriore disco.
Con il comando:
mdadm --add /dev/md[X] /dev/sd[Z][Y]
Il disco viene aggiunto come disco di spare.
Quindi è necessario dire al kernel che vogliamo avere un disco in più in mirroring che non sia di spare, ecco la soluzione:
mdadm -G /dev/md[X] -n[num_dischi]
Dove al posto di [num_dischi] c’è il numero di dischi (partizioni) che formeranno l’array. Ad esempio se l’array è composto da due dischi e se ne vuole aggiungere un terzo il valore corretto di [num_dischi] è 3.
Adesso possiamo aggiungere la partizione all’array raid:
mdadm --add /dev/md[X] /dev/sd[Z][Y]
Consiglio vivamente di leggere questa guida su Debianizzati che spiega molte altre cose utile sul RAID in ambiente Debian.
Spesso Linux viene usato come router e quelli che definiscono tale soluzione “casalinga” si sbagliano di grosso perché grazie alla potenzilità di netfilter e di iproute linux si trasforma un un avanzatissimo router dalle mille funzionalità.
In questo articolo descriverò com’è possibile dividire il traffico proveniente dalla vostra LAN verso due gateway di due provider distinti in modo tale da velocizzare il download dei client.
Schemattizzando la rete, dovremmo avere questo:

A seguito dell’aggiornamento al pacchetto ClamAV, segnalato sulla mailling list di Debian Security (DSA 1497-1), ho riscontrato problemi di funzionamento del demone clamd.
Nello specifico accadeva che freshclam veniva eseguito correttamente mentre clamd no e quindi nella directory /var/run/clamav non veniva creato il file clamd.pid ma, ancor peggio, non c’era l’esistenza di clamd.ctl che si occupa di far interloquire ClamAV con altri software tramite comunicazione socket.
Non essendoci quel file, Amavis non funzionava correttamente e quindi il sistema di posta era mal funzionante.
Ho risolto utilizzando il reposity Debian Volatile, che è un contenitore di pacchetti ufficiali Debian ma aggiornati all’ultima versione e quindi nel caso di un antivirus come ClamAV è manna dal cielo. (continua…)
Questa mattina ho notato che navigando con Firefox il browser perde troppo tempo a ricercare gli indirizzi IP, infatti nallo status compare per troppi secondi “Ricerca di www.sito.tld” ho deciso così di provare DNSMasq che ha la duplice funzione di DHCP server e di DNS proxy.
Io userò solo il DNS proxy perché al DHCP ci pensa il mio access point.
Installato il pacchetto Debian con il classico:
apt-get install dnsmasq
è necessario modificare il file di configurazione /etc/dnsmasq.conf che è tutto commentato.
Io non ho fatto altro che inserire questa direttiva:
interface=eth0
In questo modo ho messo il demone in ascolto sull’interfaccia LAN.
Il resto l’ho lasciato così com’era perché ho solo bisogno di un proxy DNS.
Va verificato che nel file /etc/resolv.conf ci siano i DNS del nostro provider ed in cima alla lista l’ip di loopback del server Debian (127.0.0.1).
In modo tale che tutte le richieste DNS vengano forwardate prima al nostro proxy e poi al provider.
Configurando i DNS sui client della LAN con l’ip della macchina Debian su cui è installato DNSMasq ho effettuato alcune prove:
dig www.altavista.com
Il risultato della query è stato di:
Query time: 73 msec
Di certo Altavista.com è un host che non ho mai risolto (uso Google o al massimo Yahoo) quindi non poteva essere presente in cache.
Ma se faccio la medesima query subito dopo:
dig www.altavista.com
Il nuovo risultato è:
Query time: 1 msec
DNSMasq fa il suo lavoro…
In questa parte dell’articolo configuraziamo IAXModem ed Hylafgax per completare il nostro super centralino fatto in casa.
Installiamo IAXModem ed i pacchetti da cui dipende con un semplicissimo:
apt-get install iaxmodem
18 lune e tante stelle... La #Neve è tutto! http://t.co/Zwg5fhky [gianlucagentile]
@AngelikaCoco presto capirai anche tu perché ne vale sempre sempre sempre la pena! Snowboard4Me? It's my life... [gianlucagentile]
Eh poi capisci che cos'è la felicità. #Neve [gianlucagentile]
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