c'e' solo un modo di fare le cose: farle bene
Con questo articolo inauguro una serie di post dedicati alla configurazione di un server di posta moderno, sicuro ed affidabile basato, ovviamente, su Debian ed equipaggiato con ciò che io personalmente reputo il meglio.
Premetto che non basterà seguire alla lettera ciò che io descriverò per ritrovarsi una black box che una volta installata gestisce la posta fin che morte non vi separi. Dico questo perché un servizio come la posta elettronica va seguito e monitorato e spesso è necessario un sistemista (io [pubblicità progresso gratuita
]) che abbia capacità di problem solving notevoli per far sì che la fruizione del servizio non sia mai interrotta.
Cosa ci occorre per mettere su un servizio di posta elettronica con i fiocchi?
Ecco la lista della spesa:
Nel mondo opensource c’è una vasta gamma di server SMTP ma i più famosi ed utilizzati sono:
L’editor di default di Debian Lenny è Nano. Io non ho niente contro Nano ma preferisco Vi, quindi, quando il mio server utilizza un editor, ad esempio quando viene richiamato un crontab -e, voglio il mio editor prferito.
Ci sono due strade percorribili, una è la Debian Way l’altra è quella maccheronica. Descriverò quella alla Debian Way e lascio ai commenti l’opportunità di descrivere quella maccheronica!:)
Con il comando update-alternatives –config editor vien fuori:
Ci sono 5 alternative che forniscono `editor'.
Selezione Alternativa
-----------------------------------------------
1 /bin/ed
+ 2 /bin/nano
3 /usr/bin/vim.tiny
4 /usr/bin/vim.basic
* 5 /usr/bin/vim.nox
Premi invio per mantenere il default[*], o inserisci il numero da selezionare:
Facile no?
Ovviamente bisogna aver installato l’editor che si vuole impostare come default altrimenti la lista mostrata sarà molto misera.
Adesso chiedo a voi: qual’è il modo maccheronico per cambiare editor?
In un precedente articolo ho descritto come Modificare l’header di Apache, in questo articolo vediamo come non mostrarlo affatto.
Molto probabilmente richiamando una URL inesistente o non gestita dall’applicazione che risiede sul nostro server, viene fuori qualcosa del genere:

In base a quanto descritto nell’articolo Modificare l’header di Apache, possiamo variare l’output che mostra le informazioni del server web.
Per non mostrare assolutamente niente, basta editare il file del virtualhost ad esempio /etc/apache2/sites-available/default, ed impostare la direttiva ServerSignature ad Off in questo modo:
ServerSignature Off
Ovviamente va restartato Apache prima di vedere attuata tale modifica.
Quali sono le opzioni di ServerSignature? Eccole:
Buon week-end a tutti.
Spero che tutti quelli che leggono IdeaFactory fanno uso di SSH per la connessione remota ai server. Non usate ASSOLUTAMENTE telnet o simili! I motivi sono ovvi…
Fatta la breve ma doverosa premessa veniamo al dunque.
Può capitare di ritrovare la propria sessione SSH terminata a causa di timeout per mancato utilizzo, come si risolve tutto ciò? Basta editare il file /etc/ssh/ssh_config (su sistemi Debian based) ed inserire questi parametri:
TCPKeepAlive yes
ServerAliveInterval 5
ServerAliveCountMax 60
Così facendo il client SSH terrà viva la connessione al server e quindi noi possiamo andarci a fare un meritato bagno caldo.
18 lune e tante stelle... La #Neve è tutto! http://t.co/Zwg5fhky [gianlucagentile]
@AngelikaCoco presto capirai anche tu perché ne vale sempre sempre sempre la pena! Snowboard4Me? It's my life... [gianlucagentile]
Eh poi capisci che cos'è la felicità. #Neve [gianlucagentile]
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